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ROMOLO & REMO 2018

Pubblicato da Lucia Tolve

 

Non avevo ancora partecipato al run Romolo & Remo, per cui l’invito e la proposta di partire

anticipatamente con Francesco D’Ambra e Silvia in compagnia del loro amico Gianni, anche per avere l’opportunità di fare un tour turistico per Roma, mi allettava esageratamente. Partenza giovedì 30 maggio e arrivo a Isola di Fiumicino in un B&B molto tranquillo dove ci accolgono Loredana e Luca che appartengono al Roman Village ma che sono “ in trasferta” dato che vivono e lavorano ad Asti.

Dopo un breve riposo per riprenderci dal viaggio, saliamo in sella per visitare Roma. Mentre i nostri piloti seguono Luca del Roman Village e si concentrano per evitare i dossi e le ormai note “buche” della capitale (che fanno una bella concorrenza a quelle di Torino), constato che il pavé è particolarmente lucido e scivoloso e che il traffico è intenso e disordinato.

Benvenuta a Roma, penso dentro di me, ma la destrezza dei nostri bravi motociclisti e le vestigia spettacolari della Capitale mi catalizzano completamente l’attenzione.

Lungotevere, piazza Venezia con il bianchissimo Altare della Patria, via del Corso, strade dove alzando lo sguardo riconosci palazzi storici e chiese.

Dopo aver parcheggiato le moto davanti al palazzo del Collegio Romano, ci rechiamo a cena alla “Enoteca Corsi” in via del Gesù, vicino alla centrale piazza di Minerva. Entrando nel locale ci sentiamo avvolti nell’atmosfera caratteristica delle osterie romane. Sfogliamo il menù di specialità romanesche e la scelta cade sui tipici piatti di pasta: all’amatriciana, il cacio e pepe, la carbonara

e scopriamo anche la carbonare senza uova che viene chiamata “gricia”.

Al termine della cena una passeggiata a piedi per le vie del centro: il Pantheon, fontana di Trevi, piazza Monte Citorio con il palazzo del Parlamento, Palazzo Chigi. Saliamo in moto e percorriamo le vie di Roma senza il traffico diurno. Ci fermiamo a Trinità dei Monti e in via della Conciliazione davanti San Pietro. La Capitale di notte è affascinante. Riprendiamo le moto e ripassiamo in piazza Venezia finalmente libera dalle auto, transitiamo davanti al palazzo di Giustizia, di nuovo Lungo Tevere e Castel sant’Angelo, il mausoleo di Augusto (e penso al nome del nostro chapter), la bocca della Verità, ai piedi del Pincio piazza del Popolo con al centro l’obelisco più antico di Roma... Che lunga notte. Ci fermiamo nella zona di Porta Portese per un appuntamento immancabile: la colazione a base di “maritozzo” con panna. E si fa l’alba di una notte romana.

Sabato mattina è dedicata al riposo. Si parte in tarda mattinata con destinazione lago Albano e Ariccia. Per raggiungere i Colli Albani dobbiamo passare tra le auto in coda nel Grande Raccordo Anulare di Roma e ora capisco perché nei bollettini sul traffico il G.R.A. venga sempre citato.

Ci fermiamo a Castel Gandolfo sul lungo lago Albano che i romani chiamano “lago di Castel Gandolfo”. Dalla sponda opposta si vede il monte Cavo che invece è soprannominato il “monte antenne”, poi proseguiamo verso Frascati e ci fermiamo al bivio con Ariccia in un chioschetto immerso nel verde sotto l’ombra di ippocastani. Panche e tavoli di legno stile sagra di paese e un servizio alla buona per gustare pane e porchetta di Ariccia, mozzarella locale, i classici “bucatini all’amatriciana” con abbondante pecorino, salumi tra cui le “coppiette” piccanti e il vino frizzante “romanella”. Dopo questa parentesi agreste rientriamo in città per partecipare all’evento ufficiale HOG. La serata si svolge a Frascati al “The View”, location in collina dalla vista spettacolare su Roma. Lo sfondo arancione dello striscione con la scritta Harley-Davidson si confonde con i colori del tramonto. Un officers del Roman Village mi descrive lo skyline della città: a sinistra le costruzioni dell’EUR e la torre della TIM, la striscia scura è il parco dell’Appia Antica, al centro si nota la cupola di san Pietro, sullo sfondo i Monti della Tolfa, a destra l’Appennino, sotto di noi Tor Vergata e la famosa “vela” costruita per l’avveniristico progetto​ della Città dello Sport dall’archistar Calatrava, che doveva ospitare i mondiali di nuoto, ma rimasta incompiuta (anche questa è Roma). Mentalmente faccio il paragone con il panorama di Torino che si ammira

da Superga, anche se sotto il mio sguardo si accendono le luci della “Città Eterna”. Inizia la festa. Arrivano i vari chapters. Con alcuni ci siamo incontrati al Tuscany o al nostro evento e dati

appuntamento al Romolo & Remo. Saluto persone che non incontro da tempo e cerco di leggere sul gilet il loro nome (cercando di non farmi notare). Accidenti alla memoria. Eppure ormai ho partecipato a molti run! La serata procede con cena a buffet, balli e musica. La temperatura è ideale, l’allegria cresce, ma abbiamo un po’ di strada da fare per rientrare, quindi lasciamo la festa senza fermarci con i “nottambuli” per la colazione a base di cornetti su uno dei colli di Roma.

Sabato mattina l’appuntamento è in concessionaria. Parcheggiamo le nostre moto sotto gli archi degli acquedotti di Catone e di Felice. Ovunque andiamo ci sono resti antichi. Dopo il coffee break viene data la partenza del “run Texas Hold’em”. Combinazione nello stesso momento un rumore assordante ci fa alzare lo sguardo verso il cielo: ci sorvolano le Frecce Tricolori per ricordarci che è il 2 giugno, festa della Repubblica.

La serpentina di moto attraversa la Tuscolana. Si passa davanti a Cine Città e in un attimo si è fuori Roma lungo le strade sinuose dei Colli Albani. Al nostro passaggio molti si fermano ed escono dai bar per fotografarci. Saliamo verso Frascati, Ariccia, Rocca dei Papi dove sostiamo per una pausa aperitivo, quindi rientriamo a Roma passando nel centro di Castel Gandolfo, residenza pontificia, con vista sul “lago di Castel Gandolfo”. Certamente il Papa Emerito ci avrà sentito passare.

Durante le varie soste vengono “pescate” le carte per chi ha aderito al gioco a premi.

Dopo il pranzo in concessionaria alcuni si preparano per la tradizionale ed emozionante parata per le vie di Roma, con arrivo nell’ora del tramonto alla spiaggia di Maccarese dove seguirà, presso “la Rambla” in riva al mare, l’aperitivo e la serata party. La grande festa, animata da musica anni 60 eseguita dal trascinante gruppo “Four Vegas” e da molto “entusiasmo”, si conclude con i fuochi d’artificio. Seguono le premiazioni

dei chapters partecipanti e, per chi desidera rimanere, c’è ancora molta musica e una lunga notte che li attende. Nel corso della premiazione del gioco che ha caratterizzato il run, dove fortunati vincitori hanno ricevuto giubbotti, caschi e occhiali H-D, viene dedicato uno momento più serio ai progetti dell’associazione“Route 21”, a conferma del fatto che gli harleysti hanno anche un grande cuore.Dopo i saluti e i sentiti ringraziamenti per l’ospitalità ricevuta si rientra; percorrendo la strada che attraversando l’agro romano di Fiumicino ci condurrà al nostro B&B, mi rilasso sentendo il profumo dei tigli e dei pini marittimi che costeggiano la strada e pensando ai bellissimi momenti trascorsi, mi ritorna il desiderio di ripartire per un altro run.

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